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Semplificazione
PNRR

2. DEI PRINCIPI

2.1. Principi previsti dal Codice per l’attività contrattuale

2.1.k. Principio di applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore. Inadempienze contributive e ritardo nei pagamenti

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n. 36/2023 art. 11 RUP / STAZIONE APPALTANTE L’articolo 11 disciplina il principio di applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore e i profili relativi alle inadempienze contributive e al ritardo nei pagamenti. L’articolo in esame non pare in contrasto con l’art. 39 Cost. in quanto non è diretto a estendere ex lege ed erga omnes l’efficacia del contratto collettivo, ma si limita a indicare le condizioni contrattuali che l’aggiudicatario deve applicare al personale impiegato.
Il comma 1 prevede l’obbligo di applicare:
- il contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro, stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
- e quello il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con l’attività oggetto dell’appalto o della concessione svolta dall’impresa anche in maniera prevalente.
Il testo ricalca, al comma 1, quanto già previsto dall’articolo 30, comma 4 del D. Lgs. n. 50/2016.
Il comma 2 fissa, in conformità al comma 1, il principio di pubblicità del contratto collettivo applicabile al personale dipendente impiegato nell'appalto o nella concessione, che va indicato a cura delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti nei bandi e negli inviti.
Il comma 3 prevede la facoltà per gli operatori economici di indicare nella propria offerta il differente contratto collettivo da essi applicato, purché garantisca ai dipendenti le stesse tutele di quello indicato dalla stazione appaltante o dall’ente concedente. In tali casi, ai sensi del successivo comma 4, prima di procedere all’affidamento o all’aggiudicazione le stazioni appaltanti e gli enti concedenti acquisiscono la dichiarazione con la quale l’operatore economico individuato si impegna ad applicare il contratto collettivo nazionale e territoriale indicato nell’esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto per tutta la sua durata, ovvero la dichiarazione di equivalenza delle tutele. In quest’ultimo caso, la dichiarazione è anche verificata con le modalità di cui all’art. 110 (concernente le offerte anormalmente basse).
Il D.Lgs. n. 50/2016 non contiene previsioni analoghe a quelle previste ai commi da 2 a 4.
Il comma 5 impegna le stazioni appaltanti e gli enti concedenti ad assicurare, in tutti i casi, che le medesime tutele normative ed economiche siano garantite ai lavoratori in subappalto. A tal proposito si osserva che il successivo articolo 119, al comma 7, prevede, inoltre, la responsabilità in solido dell’affidatario in relazione all’osservanza delle disposizioni di cui al presente articolo da parte dei subappaltatori.
Il comma 6 disciplina i casi relativi alle inadempienze contributive. A tal fine, si prevede (al primo periodo) che in caso di inadempienza contributiva risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC) relativo a personale dipendente dell'affidatario o del subappaltatore o dei soggetti titolari di subappalti e cottimi, impiegato nell’esecuzione del contratto, la stazione appaltante trattiene dal certificato di pagamento l’importo corrispondente all’inadempienza per il successivo versamento diretto agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile.
Come specificato dal secondo periodo del comma in esame, in ogni caso sull’importo netto progressivo delle prestazioni è operata una ritenuta dello 0,50 per cento; le ritenute possono essere svincolate soltanto in sede di liquidazione finale, dopo l'approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di collaudo o di verifica di conformità, previo rilascio del documento unico di regolarità contributiva.
Ai sensi del terzo e quarto periodo del comma 6, in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale di cui al primo periodo:
- il responsabile unico del progetto (RUP) invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’affidatario, a provvedervi entro i successivi 15 giorni;
- ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il predetto termine di 15 giorni, la stazione appaltante paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto ovvero dalle somme dovute al subappaltatore inadempiente nel caso in cui sia previsto il pagamento diretto.
D. Lgs. n. 36/2023 art. 11 RUP / STAZIONE APPALTANTE L’art. 11 dà attuazione al criterio direttivo di cui all’art. 1, comma 2, lettera h), n. 2, della legge delega. La norma prevede in via generale l’obbligo di applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni oggetto del contratto (in linea con quanto disposto dal previgente art. 30, comma 4, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). Per esigenze di certezza, si stabilisce, altresì, che le stazioni appaltanti e gli enti concedenti indichino già nel bando o nell’invito alla gara il contratto collettivo applicabile. Al fine di garantire la tutela della libertà di iniziativa economica, è consentito comunque agli operatori economici di indicare nella propria offerta il differente contratto che essi applicano, purché questo assicuri le stesse tutele di quello indicato dalla stazione appaltante o dall’ente concedente.
Prima dell’aggiudicazione o dell’affidamento l’operatore economico deve presentare un’ulteriore dichiarazione con la quale si impegna ad applicare il contratto collettivo indicato per tutta la durata del contratto ovvero la dichiarazione di equivalenza delle tutele. Le medesime tutele normative ed economiche devono essere assicurate anche ai lavoratori in subappalto.
Infine, si disciplina l’intervento sostitutivo della stazione appaltante nel caso di inadempienze contributive o retributive dell’impresa affidataria o del subappaltatore, precedentemente previsto dall’art. 30, commi 5 e 6, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

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