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Semplificazione
PNRR

2. PRINCIPI

2.1. Principi previsti dal Codice per l’attività contrattuale

2.1.c. Principio dell’accesso al mercato

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n. 36/2023 art. 3 RUP / STAZIONE APPALTANTE

L'art. 3 enuncia il principio dell'accesso al mercato. La norma prevede che le stazioni appaltanti e gli enti concedenti favoriscono, secondo le modalità indicate dal Codice, l’accesso al mercato degli operatori economici nel rispetto dei principi di concorrenza, di imparzialità, di non discriminazione, di pubblicità e trasparenza, di proporzionalità.
Il principio in questione risponde all’esigenza di garantire la conservazione e l'implementazione di un mercato concorrenziale, idoneo ad assicurare agli operatori economici pari opportunità di partecipazione e, quindi, di accesso alle procedure ad evidenza pubblica destinate all’affidamento di contratti pubblici”. In particolare “il principio di proporzionalità nella fase di accesso al mercato obbliga le stazioni appaltanti e gli enti concedenti a predisporre la documentazione di gara in modo tale da permettere la maggiore partecipazione possibile tra gli operatori economici, soprattutto di piccole e medie dimensioni.

D. Lgs. n. 36/2023 art. 3 RUP / STAZIONE APPALTANTE

L’art. 3 introduce il principio dell’accesso al mercato che le stazioni appaltanti e gli enti concedenti devono garantire agli operatori economici, secondo le modalità indicate dal Codice e attraverso il rispetto dei principi generali dell’azione amministrativa, che deve essere improntata alla correttezza, all’imparzialità e alla non discriminazione, alla pubblicità e alla trasparenza, nonché alla proporzionalità. Il principio in questione risponde all’esigenza di garantire la conservazione e l’implementazione di un mercato concorrenziale, e rappresenta a sua volta un risultato che le stazioni appaltanti e gli enti concedenti devono perseguire attraverso la funzionalizzazione dei principi più generali richiamati.
Più in particolare, la correttezza si ricollega al principio di tutela dell’affidamento (esplicitato dall'articolo 5) e si sostanzia nell’esigenza che le stazioni appaltanti, gli enti concedenti e gli operatori economici si comportino in maniera reciprocamente leale nell’ambito della procedura di evidenza pubblica.
L’imparzialità e la non discriminazione hanno un diretto fondamento nell’articolo 97 Cost. e nei principi europei in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione. Tali principi, calati nella fase di affidamento dei contratti pubblici, impongono alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti di assicurare la parità di trattamento fra gli operatori economici.
La pubblicità e la trasparenza impongono alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti di rendere quanto più visibile e controllabile dall’esterno il proprio operato, con lo scopo di permettere una valutazione sulla legalità dell’azione amministrativa e di incentivare la partecipazione alle gare degli operatori economici.
La proporzionalità richiede alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti di adottare, nell’esercizio del loro potere discrezionale, la soluzione che comporti il minor sacrificio possibile di tutti gli interessi, pubblici e privati, coinvolti. Con specifico riferimento alla fase di accesso al mercato, il principio di proporzionalità implica la necessità di predisporre la documentazione di gara in modo tale da consentire la maggiore partecipazione possibile degli operatori economici, soprattutto di piccole e medie imprese.

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