menu

Portale

Semplificazione
PNRR

3. PROGETTAZIONE

3.3. Gestione del progetto (CHI: RUP - Progettista)

3.3.g. Principio DNSH e Criteri Ambientali Minimi

FONTE CHI AZIONE
Circolare RGS n. 33 del 13.10.2022 PROGETTISTA / RUP LA PROGETTAZIONE NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DNSH: il principio DNSH, declinato sui sei obiettivi ambientali definiti nell’ambito del sistema di tassonomia delle attività ecosostenibili, ha lo scopo di valutare se una misura possa o meno arrecare un danno ai sei obiettivi ambientali individuati nell’accordo di Parigi (Green Deal europeo). I sei obiettivi ambientali sono:
- Mitigazione del cambiamento climatico con l’obiettivo della limitazione delle emissioni di gas a effetto serra;
- Adattamento ai cambiamenti climatici con l’intento di ridurre gli effetti negativi sul clima attuale e sul clima futuro;
- Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine con riduzione degli effetti nocivi al buono stato d’essere o al buon potenziale ecologico di corpi idrici, comprese le acque di superficie e sotterranee; o al buono stato ecologico delle acque marine;
- Transizione verso un’economia circolare con riduzione delle inefficienze nell’uso dei materiali o nell’uso diretto o indiretto di risorse naturali in una o più fasi del ciclo di vita dei prodotti, nell’intento complessivo di ridurre la produzione, l’incenerimento o, in genere, lo smaltimento di rifiuti;
- Prevenzione e riduzione dell’inquinamento con attività volta ad una diminuzione significativa delle emissioni di sostanze inquinanti nell’aria, nell’acqua o nel suolo rispetto alla situazione esistente prima del suo avvio;
- Protezione e ripristino della biodiversità e degli Ecosistemi favorendo la buona condizione e la resilienza degli ecosistemi, garantendo il buono stato di conservazione degli habitat e delle specie, comprese quelli di interesse per l’Unione.
Nelle schede tecniche specificamente connesse all’opera oggetto di intervento, si potrà verificare quali procedure adottare, a seconda del Regime in cui ricade la misura (schede 1-31) Check list di verifica e controllo.
Una sintesi dei controlli richiesti per dimostrare la conformità ai principi DNSH è riportata nelle apposite check list. Ciascuna Scheda è infatti accompagnata da una check list di verifica e controllo, che riassume in modo sintetico i principali elementi di verifica richiesti nella corrispondente Scheda. Ogni check list quindi è strutturata in più punti di controllo, a cui sono associate tre risposte possibili (si/no/n.a.) e a cui è stato aggiunto un campo note al fine di consentire alle Amministrazioni di proporre le loro osservazioni qualora ritenessero le opzioni proposte non esaustive. Per le schede tecniche che descrivono attività economiche in cui è presente il doppio regime, contributo sostanziale o semplice DNSH, la checklist contiene, diversificandoli, i rispettivi elementi di verifica.
D. Lgs. n. 50/2016, art 34, comma 2 STAZIONE APPALTANTE La Stazione Appaltante, in base alla disciplina dell’art. 34 del Codice degli Appalti, si occupa dell’applicazione delle “specifiche tecniche” e delle “clausole contrattuali” relative ai CAM; deve però occuparsi anche delle parti che si estendono alle altre fasi della procedura di Appalto: all’art. 95 per i “Criteri di aggiudicazione” deve tenere conto dei criteri premianti indicati nei CAM (vedi Linee guida n. 2 ANAC per l’offerta economicamente più vantaggiosa). I criteri premianti non sono obbligatori ma vanno tenuti in considerazione per gare d’appalto con criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
PAN GPP – D. Interm. 11/04/2008 e agg. con D.M. 10 aprile 2013

D.M. 10/03/2020 - CAM per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde;
D.M. 23/06/2022 - CAM per l’affidamento del servizio di progettazione ed esecuzione dei lavori di interventi edilizi;
D.M. 27/09/2017 - CAM per l’acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica;
D.M. 05/02/2015 - CAM per l’acquisto di articoli per l’arredo urbano.
PROGETTISTA / RUP L’obbligo di applicazione dei CAM riguarda tutti i settori merceologici disciplinati dai CAM e gli affidamenti di qualunque importo. Si applicano agli affidamenti di beni, servizi e lavori, compresi gli affidamenti sotto soglia (ovvero si applicano anche agli affidamenti diretti di importo inferiore ai 40.000 €).
LA PROGETTAZIONE NEL RISPETTO DEI CAM: i Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano le specifiche misure volte all’integrazione delle esigenze di sostenibilità ambientale per varie categorie di appalti della Pubblica Amministrazione e si inseriscono tra gli strumenti di politica per i cosiddetti “appalti pubblici verdi” (Green Public Procurement). Il “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione” (PAN GPP – D. Interm. 11 aprile 2008 e aggiornato con D.M. 10 aprile 2013) e il Codice dei contratti pubblici del 2016 (D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50) stabiliscono l’obbligo di introdurre “le specifiche tecniche e le clausole contrattuali” dei CAM nella documentazione progettuale e di gara e di tener conto dei criteri premianti dei CAM, laddove la gara sia aggiudicata con il criterio del miglior rapporto qualità-prezzo, per gli affidamenti di qualunque importo e relativamente a tutte le categorie di forniture, servizi e lavori di cui i medesimi CAM sono oggetto.

Documenti