menu

Portale

Semplificazione
PNRR

6. PROGETTAZIONE

6.1. Principi generali

6.1.a. Principi generali della progettazione

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n. 36/2023 art. 4 STAZIONE APPALTANTE / PROGETTISTA La progettazione, come le altre fasi che costituiscono l'appalto, è regolata dalle disposizioni del codice che si interpretano e si applicano in base, in particolare, ai principi del risultato, della fiducia, dell'accesso al mercato, così come definiti agli artt.1, 2 e 3.
I principi descritti nel codice che investono direttamente la Progettazione sono elencati di seguito
D. Lgs. n. 36/2023 art.1 STAZIONE APPALTANTE / PROGETTISTA PRINCIPIO DEL RISULTATO
Per la progettazione, nel principio del risultato, la concorrenza tra gli operatori economici è funzionale a conseguire il miglior risultato possibile nell’eseguire il contratto. La trasparenza è funzionale alla massima semplicità e celerità nella corretta applicazione delle regole del codice degli appalti e ne assicura la piena verificabilità.
Il principio del risultato costituisce attuazione, nel settore dei contratti pubblici, del principio del buon andamento e dei correlati principi di efficienza, efficacia ed economicità. Esso è perseguito nell’interesse della comunità e per il raggiungimento degli obiettivi dell’Unione europea.

Il principio del risultato costituisce criterio prioritario per l’esercizio del potere discrezionale e per l’individuazione della regola del caso concreto, nonché per:
- valutare la responsabilità del personale che svolge funzioni amministrative o tecniche nelle fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti;
- attribuire gli incentivi secondo le modalità previste dalla contrattazione collettiva.
 
D. Lgs. n. 36/2023 art.2 STAZIONE APPALTANTE / PROGETTISTA PRINCIPIO DELLA FIDUCIA
Il principio della fiducia favorisce e valorizza l’iniziativa e l’autonomia decisionale dei funzionari pubblici, con particolare riferimento alle valutazioni e alle scelte per l’acquisizione e l’esecuzione delle prestazioni secondo il principio del risultato.
La progettazione è investita dunque anche del principio della fiducia, nei termini sopra descritti, ai fini del risultato


 
D. Lgs. n. 36/2023 art.3   PRINCIPIO DELL'ACCESSO AL MERCATO
Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti favoriscono, secondo le modalità indicate dal codice, l’accesso al mercato degli operatori economici nel rispetto dei principi di concorrenza, di imparzialità, di non discriminazione, di pubblicità e trasparenza, di proporzionalità.
D. Lgs.n. 36/2023 art.5 STAZIONE APPALTANTE / PROGETTISTA PRINCIPIO DI BUONA FEDE E DI TUTELA DELL'AFFIDAMENTO
Nella procedura di gara le stazioni appaltanti, gli enti concedenti e gli operatori economici si comportano reciprocamente nel rispetto dei principi di buona fede e di tutela dell’affidamento, anche riguardo la fase della progettazione.
Nell'ambito del procedimento di gara, anche prima dell'aggiudicazione, sussiste un affidamento dell'operatore economico sul legittimo esercizio del potere e sulla conformita' del
comportamento amministrativo al principio di buona fede.
In caso di aggiudicazione annullata su ricorso di terzi o in autotutela, l’affidamento non si considera incolpevole se l’illegittimità è agevolmente rilevabile in base alla diligenza professionale richiesta ai concorrenti. Nei casi in cui non spetta l’aggiudicazione, il danno da lesione dell’affidamento è limitato ai pregiudizi economici effettivamente subiti e provati, derivanti dall’interferenza del comportamento scorretto sulle scelte contrattuali dell’operatore economico.
Ai fini dell’azione di rivalsa della stazione appaltante o dell’ente concedente condannati al risarcimento del danno a favore del terzo pretermesso, resta ferma la concorrente responsabilità dell’operatore economico che ha conseguito l’aggiudicazione illegittima con un comportamento illecito.
D. Lgs. n.36/2023 art.8 STAZIONE APPALTANTE / PROGETTISTA PRINCIPIO DI AUTONOMIA CONTRATTUALE E DIVIETO DI PRESTAZIONE D'OPERA INTELLETTUALE A TITOLO GRATUITO
Le prestazioni d’opera intellettuale, come il servizio di progettazione, non possono essere rese dai professionisti gratuitamente, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione. Salvo i predetti casi eccezionali, la pubblica amministrazione garantisce comunque l’applicazione del principio dell’equo compenso.
Le pubbliche amministrazioni possono ricevere per donazione beni o prestazioni rispondenti all’interesse pubblico senza obbligo di gara. Restano ferme le disposizioni del codice civile in materia di forma, revocazione e azione di riduzione delle donazioni.
D. Lgs. 36/2023 Art.9 STAZIONE APPALTANTE / PROGETTISTA PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DELL'EQUILIBRIO CONTRATTUALE
1. Se sopravvengono circostanze straordinarie e imprevedibili, estranee alla normale alea, all’ordinaria fluttuazione economica e al rischio di mercato e tali da alterare in maniera rilevante l’equilibrio originario del contratto, la parte svantaggiata, che non abbia volontariamente assunto il relativo rischio, ha diritto alla rinegoziazione secondo buona fede delle condizioni contrattuali. Gli oneri per la rinegoziazione sono riconosciuti all’esecutore a valere sulle somme a disposizione indicate nel quadro economico dell’intervento, alle voci imprevisti e accantonamenti e, se necessario, anche utilizzando le economie da ribasso d’asta.
2. Nell’ambito delle risorse individuate al comma 1, la rinegoziazione si limita al ripristino dell’originario equilibrio del contratto oggetto dell’affidamento del servizio di progettazione, quale risultante dal bando e dal provvedimento di aggiudicazione, senza alterarne la sostanza economica.
3. Se le circostanze sopravvenute di cui al comma 1 rendono la prestazione, in parte o temporaneamente, inutile o inutilizzabile per uno dei contraenti, questi ha diritto a una riduzione proporzionale del corrispettivo, secondo le regole dell’impossibilità parziale.
4. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti favoriscono l’inserimento nel contratto di clausole di rinegoziazione, dandone pubblicità nel bando o nell’avviso di indizione della gara, specie quando il contratto risulta particolarmente esposto per la sua durata, per il contesto economico di riferimento o per altre circostanze, al rischio delle interferenze da sopravvenienze.
5. In applicazione del principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale si applicano le disposizioni di cui agli articoli 60 e 120.
D. Lgs. 36/2023 art.10 STAZIONE APPALTANTE / PROGETTISTA PRINCIPI DI TASSATIVITA' DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E DI MASSIMA PARTECIPAZIONE
1. I contratti pubblici, anche per il servizio di progettazione, non sono affidati agli operatori economici nei confronti dei quali sia stata accertata la sussistenza di cause di esclusione espressamente definite dal codice.
2. Le cause di esclusione di cui agli articoli 94 e 95 sono tassative e integrano di diritto i bandi e le lettere di invito; le clausole che prevedono cause ulteriori di esclusione sono nulle e si considerano non apposte.
3. Fermi i necessari requisiti di abilitazione all’esercizio dell’attività professionale, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono introdurre requisiti speciali, di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale, attinenti e proporzionati all’oggetto del contratto, tenendo presente l’interesse pubblico al più ampio numero di potenziali concorrenti e favorendo, purché sia compatibile con le prestazioni da acquisire e con l’esigenza di realizzare economie di scala funzionali alla riduzione della spesa pubblica, l’accesso al mercato e la possibilità di crescita delle micro, piccole e medie imprese.

Documenti