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PNRR

5. ESECUZIONE E MONITORAGGIO

5.1. Esecuzione contratto (Lavori) (CHI: RUP – Direzione Lavori – Imprese)

5.1.b. Direzione Lavori PNRR (obblighi verifica applicazione DNSH/CAM – principi trasversali – M&T)

FONTE CHI AZIONE
  RUP RISPETTO DEL PRINCIPIO DNSH: la mitigazione dei cambiamenti climatici, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine, l’economia circolare (corretta demolizione e rimozione dei materiali: almeno il 70% in peso dei rifiuti non pericolosi generati durante la demolizione e rimozione di edifici sarà avviato a operazioni di preparazione per il riutilizzo, recupero o riciclaggio. Materiali da costruzione: almeno il 15% in peso dei materiali impiegati per la ristrutturazione sarà composto da materiali riciclati, aumentando così il recupero dei rifiuti. Distanza di approvvigionamento dei prodotti da costruzione: in fase di esecuzione delle opere sarà favorito l’impiego di materiali prodotti a distanza inferiore ai 150 km dal sito di cantiere per garantire l’eco sostenibilità dell’edificio), protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
  RUP Gestisce e monitora, attraverso la piattaforma ReGis, l’avanzamento dei lavori.
  APPALTATORE

Ad avvio cantiere l’Impresa dovrà presentare un dettagliato bilancio idrico dell’attività di cantiere. Dovrà essere ottimizzato l’utilizzo della risorsa eliminando o riducendo al minimo l’approvvigionamento dall’acquedotto e massimizzando, ove possibile, il riutilizzo delle acque impiegate nelle operazioni di cantiere. L’eventuale realizzazione di pozzi o punti di presa superficiali per l’approvvigionamento idrico dovranno essere autorizzati dagli Enti preposti. Presentare dichiarazione del fornitore di energia elettrica relativa all’impegno di garantire fornitura elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovAd avvio cantiere l’Impresa dovrà presentare un dettagliato bilancio idrico dell’attività di cantiere. Dovrà essere ottimizzato l’utilizzo della risorsa eliminando o riducendo al minimo l’approvvigionamento dall’acquedotto e massimizzando, ove possibile, il riutilizzo delle acque impiegate nelle operazioni di cantiere. L’eventuale realizzazione di pozzi o punti di presa superficiali per l’approvvigionamento idrico dovranno essere autorizzati dagli Enti preposti. Presentare dichiarazione del fornitore di energia elettrica relativa all’impegno di garantire fornitura elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili. Prevedere l’impiego di mezzi con le caratteristiche di efficienza indicate; presentare evidenza di origine rinnovabile dell’energia elettrica consumata; presentare dati dei mezzi d’opera impiegati. L’appaltatore dovrà fare attenzione a non collocare i Campi Base in settori concretamente o potenzialmente interessati da fenomeni gravitativi (frane, smottamenti); in aree di pertinenza fluviale e/o aree a rischio inondazione. Nel caso i vincoli progettuali, territoriali ed operativi non consentissero l’identificazione di aree alternative non soggette a rischio idraulico, dovrà essere sviluppata apposita valutazione del rischio idraulico sito specifico basato su tempi di ritorno di minimo 50 anni così da identificare le necessarie azioni di tutela/adattamento da implementare a protezione. Sulla base della relazione Geologica e idrogeologica relativa alla pericolosità dell’area attestante l’assenza di condizioni di rischio idrogeologico, l’Appaltatore dovrà effettuare verificare documentale e cartografica necessaria a valutare il grado di rischio idraulico associato alle aree coinvolte condotta da tecnico abilitato con eventuale identificazione dei necessari presidi di adattabilità da porre in essere. d avvio cantiere l’Impresa dovrà presentare un dettagliato bilancio idrico dell’attività di cantiere. Dovrà essere ottimizzato l’utilizzo della risorsa eliminando o riducendo al minimo l’approvvigionamento dall’acquedotto e massimizzando, ove possibile, il riutilizzo delle acque impiegate nelle operazioni di cantiere. L’eventuale realizzazione di pozzi o punti di presa superficiali per l’approvvigionamento idrico dovranno essere autorizzati dagli Enti preposti. L’Appaltatore dovrà inoltre verificare ove previsto in fase “Ex Ante”, la redazione del Piano di gestione AMD. Verificare, ove previsto in fase “Ex Ante”, la presentazione delle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue. Verificare avvenuta redazione del bilancio idrico della attività di cantiere. Dovrà dimostrare è che almeno il 70%, calcolato rispetto al lor peso totale, dei rifiuti non pericolosi ricadenti nel Capitolo 17 Rifiuti delle attività di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente da siti Contaminati, ex D.Lgs. n. 152/06), sia inviato a recupero (R1-R13). Dovranno essere attuate le azioni grazie alle quali poter gestire le terre e rocce da scavo in qualità di Sottoprodotto nel rispetto del D.P.R. n. 120 del 13 giugno 2017. Per i materiali in ingresso non potranno essere utilizzati componenti, prodotti e materiali contenenti sostanze inquinanti di cui al “Authorization List” presente nel regolamento REACH. A tal proposito dovranno essere fornite le Schede tecniche dei materiali e sostanze impiegate rocce da scavo in qualità di Sottoprodotto nel rispetto del D.P.R. n. 120 del 13 giugno 2017. Per la gestione ambientale del cantiere si rimanda al già previsto Piano ambientale di cantierizzazione (PAC), ove previsto dalle normative nazionali o regionali. Le eventuali attività preliminari di caratterizzazione dei terreni e delle acque di falda dovranno essere adottate le modalità definite dal D. Lgs. n. 152/2006 Testo unico ambientale. I mezzi d’opera impiegati dovranno rispettare i requisiti descritti in precedenza (mitigazione al cambiamento climatico). Dovrà inoltre essere garantito il contenimento delle polveri tramite bagnatura delle aree di cantiere come prescritto nel PAC. Dovrà essere presentata domanda di deroga al rumore per i cantieri temporanei (L. n. 447 del 1995). Dovranno essere presentate le schede tecniche dei materiali utilizzati; se realizzata, dare evidenza della caratterizzazione del sito; se presentata, dare evidenza della deroga al rumore presentata. L’Appaltatore dovrà verificare che la localizzazione dell’opera non sia all’interno di aree vincolate e/o protette. Per gli interventi situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse, fermo restando le aree di divieto, verificare la sussistenza di sensibilità territoriali, in particolare in relazione alla presenza di Habitat e Specie di cui all’Allegato I e II della Direttiva Habitat e Allegato I alla Direttiva Uccelli, nonché alla presenza di habitat e specie indicati come “in pericolo” dalle Liste rosse (italiana e/o europea). Laddove sia ipotizzabile un’incidenza diretta o indiretta sui siti della Rete Natura 2000 sarà necessario sottoporre l’intervento a Valutazione di Incidenza (D.P.R. n. 357/1997). Andrà attuata una verifica dei consumi di legno con definizione delle previste condizioni di impiego (FSC/PEFC o altre certificazioni equivalenti sia per il legno vergine sia proveniente da recupero/riutilizzo).

   
CHECKLIST 1-31
Vers. Agg. 13.10.2022
RUP – DL – APPALTATORE

Verifica ex-ante dei vincoli Vincoli DNSH rispetta iI principio di "non arrecare un danno significativo" (“Do No Significant Harm” − DNSH), come definito daI RegoIamento UE 852/2020, daI RegoIamento (UE) 2021/241 e come espIicitato daIIa Comunicazione deIIa Commissione Europea COM (2021) 1054. Il progetto di cui all’appalto dovrà contenere i seguenti contenuti minimi: - l’asseverazione del rispetto del principio di "non arrecare un danno significativo" (“Do No Significant Harm” - DNSH), come definito dal Regolamento UE 852/2020, dal Regolamento (UE) 2021/241 e come esplicitato dalla Comunicazione della Commissione Europea COM (2021) 1054 (Orientamenti tecnici sull'applicazione del citato principio, a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza); - la verifica ex-ante dei Vincoli DNHS, viene effettuata attraverso:  la redazione del report di analisi dell’adattabilità ai cambiamenti climatici (Rif. Vincolo DNHS: “Adattamento ai cambiamenti climatici”); valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità conformemente alla procedura definita dall’Appendice A, Allegato 1 agli Atti Delegati della Tassonomia. Vedi allegato [All. 01_Riepilogo Intervento M4 C1 INV3.3.pdf - All. 02_Appendice A C_2021_2800l.pdf];  la previsione di impiego di dispositivi in grado di garantire gli standard internazionali di prodotto ai fini di garantire il risparmio idrico, quali sistemi di raccolVerifica ex-ante dei vincoli Vincoli DNSH rispetta iI principio di "non arrecare un danno significativo" (“Do No Significant Harm” − DNSH), come definito daI RegoIamento UE 852/2020, daI RegoIamento (UE) 2021/241 e come espIicitato daIIa Comunicazione deIIa Commissione Europea COM (2021) 1054. Il progetto di cui all’appalto dovrà contenere i seguenti contenuti minimi: - l’asseverazione del rispetto del principio di "non arrecare un danno significativo" (“Do No Significant Harm” - DNSH), come definito dal Regolamento UE 852/2020, dal Regolamento (UE) 2021/241 e come esplicitato dalla Comunicazione della Commissione Europea COM (2021) 1054 (Orientamenti tecnici sull'applicazione del citato principio, a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza); - la verifica ex-ante dei Vincoli DNHS, viene effettuata attraverso:  la redazione del report di analisi dell’adattabilità ai cambiamenti climatici (Rif. Vincolo DNHS: “Adattamento ai cambiamenti climatici”); valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità conformemente alla procedura definita dall’Appendice A, Allegato 1 agli Atti Delegati della Tassonomia. Vedi allegato [All. 01_Riepilogo Intervento M4 C1 INV3.3.pdf - All. 02_Appendice A C_2021_2800l.pdf];  la previsione di impiego di dispositivi in grado di garantire gli standard internazionali di prodotto ai fini di garantire il risparmio idrico, quali sistemi di raccolta delle acque piovane, sistemi di riduzione di flusso, apparecchi doppio scarico e sistemi di monitoraggio dei consumi idrici (Rif. Vincolo DNHS: “Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine”). Vedi allegato [All. 01_Riepilogo Intervento M4 C1 INV3.3.pdf];  la previsione di approvvigionamento di forniture conformi ai criteri minimi ambientali applicabili (Rif. Vincolo DNHS: “Economia circolare” ). Vedi allegato [All. 01_Riepilogo Intervento M4 C1 INV3.3.pdf]; la verifica delle linee di indirizzo per la redazione del Piano gestione rifiuti che dovrà garantire la prevenzione e riduzione dell’inquinamento tenendo conto di una corretta gestione ambientale dei materiali di rimozione (caratterizzazione dei potenziali materiali pericolosi, come Amianto e FAV), (Rif. Vincoli DNHS: “Economia circolare” e “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento”). Vedi allegato [All. 01_Riepilogo Intervento M4 C1 INV3.3.pdf];  la verifica delle linee di indirizzo per la redazione del Piano Ambientale di Cantierizzazione (PAC), ove previsto dalle normative regionali o nazionali rifiuti (Rif. Vincolo DNHS: “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento ”). Vedi allegato [All. 01_Riepilogo Intervento M4 C1 INV3.3.pdf];  la verifica dell’indicazione delle limitazioni delle caratteristiche di pericolo dei materiali che si prevede di utilizzare in cantiere (Art. 57, Regolamento CE 1907/2006, REACH), (Rif. Vincolo DNHS: “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento ”). Vedi allegato [All. 01_Riepilogo Intervento M4 C1 INV3.3.pdf];  la verifica dei consumi di legno con definizione delle previste condizioni di impiego (certificazione FSC/PEFC o altra certificazione equivalente sia per il legno vergine, certificazione della provenienza da recupero/riutilizzo), nel caso in cui il progetto di ristrutturazione interessi almeno 1000 m2 di superficie, distribuita su uno o più edifici; dovrà essere garantito che l’80% del legno vergine utilizzato sia certificato FSC/PEFC o equivalente (Rif. Vincolo DNHS: “Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi ”). Vedi allegato [All. 01_Riepilogo Intervento M4 C1 INV3.3.pdf];

   
  RUP Seleziona i candidati DL e appaltatore sulla basse di verificate capacità tecniche e processionali. Inserisce o fa inserire clausole contrattuali che fungano da garanzia per il rispetto dei criteri ambientali.
  DL Verifica certificazioni e prove rilasciate dall'appaltatore.
  APPALTATORE Trasmette al DL prove e certificazioni di cui alla relazione CAM.
  RUP Opera nel rispetto della relazione CAM e dei suoi contenuti.
  RUP Seleziona i candidati DL e appaltatore sulla base di verificate capacità tecniche e professionali. Inserisce o fa inserire clausole contrattuali che fungano da garanzia per il rispetto dei criteri ambientali.
  DL Verifica l'applicazione delle clausole contrattuali inserite nella relazione CAM e le specifiche del progetto. Verifica la qualità dei prodotti da costruzione, il cantiere, con attenzione al proprio personale, all'utilizzo di idonee macchine operatrici, ai grassi ed oli lubrificanti per veicoli.
  APPALTATORE Garantisce nell'esecuzione dell'opera, il rispetto dei principi della relazione CAM, le specifiche di progetto, la qualità dei prodotti da costruzione, il cantiere, con attenzione al proprio personale, all'utilizzo di idonee macchine operatrici, ai grassi ed oli lubrificanti per veicoli. Garantisce il soddisfacimento delle indicazioni riportate nei singoli criteri quali i requisiti e prodotti da costruzione, in conformità alle specifiche tecniche e ai mezzi di prova impiegati. Le specifiche tecniche investono diversi contesti del processo edilizio ed indicano la modalità concreta di adempimento alle prescrizioni ambientali; in particolare, riguardano:
il livello territoriale-urbanistico – con lo scopo di garantire un livello minimo di qualità ambientale urbana riducendo la pressione ambientale degli interventi sul paesaggio, sulla morfologia, sugli ecosistemi e sul microclima urbano;
gli edifici – tra i molteplici obiettivi la riduzione dei consumi energetici, l’archiviazione della documentazione tecnica riguardante l’edificio nella sua rappresentazione BIM, il piano di disassemblaggio e demolizione selettiva;
i prodotti da costruzione – si riportano i contenuti minimi percentuali di materia recuperata, riciclata, sottoprodotti, per i singoli prodotti da costruzione (calcestruzzo, acciaio, laterizi, prodotti legnosi, isolanti termici e acustici, tramezzature, pavimentazioni, serramenti, tubazioni, pitture e vernici).

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