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PNRR

5. ESECUZIONE E MONITORAGGIO

5.1. Esecuzione contratto (Lavori) (CHI: RUP – Direzione Lavori – Imprese)

5.1.a. Direzione Lavori (obblighi verifica applicazione CAM)

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n. 50/2016 RUP – DL – APPALTATORE Il RUP, il direttore dei lavori e l’appaltatore, ognuno per la propria parte di competenza, verificano l’osservanza dei criteri ambientali minimi (cam).
  RUP Le stazioni appaltanti, nel rispetto della normativa, possono affidare ad uno stesso operatore economico il servizio di progettazione e la direzione lavori, per garantire maggiore conformità ai criteri ambientali, così come previsto dall’art. 7, c. 4 del D.M. 7 marzo 2018, n. 49, regolamento recante: “Approvazione delle linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione”.
In relazione alla complessità dell'intervento è altresì opportuno che tale operatore economico indichi i tecnici interni o esterni con competenze sui sistemi di gestione ambientale e di progettazione sostenibile.
La verifica di tali competenze può essere dimostrata attraverso l’esame della formazione specialistica e dell’esperienza professionale maturata indicata nei curriculum vitae.
In particolare, per le strutture in legno è possibile fare riferimento a quanto previsto dalla norma tecnica UNI TR 11499 per la verifica della formazione del direttore operativo e dell’ispettore di Cantiere.
  RUP Per agevolare l’attività di verifica di conformità ai criteri ambientali, per ognuno di essi è riportata una “verifica”, i cui contenuti sono parte anche della Relazione CAM, che descrive le informazioni, i metodi e la documentazione necessaria per accertarne la conformità. Tale verifica, inerente a ciascun criterio ambientale, è svolta esclusivamente se lo specifico criterio è applicabile alla tipologia sia di opere sia di prestazioni (progettazione, direzione ed esecuzione dei lavori) oggetto dell’incarico ovvero della procedura di affidamento.
La stazione appaltante verifica il rispetto degli impegni assunti dall’appaltatore in sede di presentazione dell’offerta, afferenti all’esecuzione contrattuale, collegando l’inadempimento a sanzioni ovvero, se del caso, alla previsione di risoluzione del contratto, secondo quanto previsto dal Codice dei Contratti Pubblici.La verifica dei criteri ambientali da parte della stazione appaltante avviene in diverse fasi dell’appalto:
a) verifica dei criteri di selezione dei progettisti di cui al successivo paragrafo “2.1-Selezione dei candidati”, se utilizzati, effettuata ai sensi dell’art. 86 del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
b) verifica della conformità del progetto alle specifiche tecniche progettuali di cui ai capitoli “2.3-Specifiche tecniche progettuali di livello territoriale-urbanistico”, “2.4-Specifiche tecniche progettuali per gli edifici”, “2.5-Specifiche tecniche per i prodotti da costruzione” e “2.6-Specifiche tecniche progettuali relative al cantiere” e alle clausole contrattuali, di cui al capitolo “3.1-Clausole contrattuali per le gare di lavori per interventi edilizi”, che devono essere inserite nel capitolato speciale d’appalto del progetto esecutivo. Questa verifica viene effettuata in conformità all’art. 26 del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, sulla base della documentazione e delle informazioni contenute alla voce “verifica”, presente nelle specifiche tecniche di cui ai citati capitoli.
  APPALTATORE Deve dimostrare la conformità dei materiali e delle procedure adottate presentando rapporti di prova rilasciati da laboratori accreditati; è opportuno che i rapporti siano in corso di validità e che siano accompagnati da una dichiarazione del Legale rappresentante dell'azienda che attesti la corrispondenza del prodotto consegnato con quello provato in laboratorio.
Ove, nella verifica dei singoli criteri, sia prevista la possibilità di dimostrare la conformità presentando una certificazione di prodotto essa riporta, qualora previsto, il logo di Accredia (o Ente analogo di altro Stato membro EU), il logo dell’Ente di certificazione ed eventuale marchio UNI, ilcodice di registrazione, il tipo di prodotto oggetto della fornitura, la data di rilascio e di scadenza.
Nel caso sia prevista la possibilità di dimostrare la conformità presentando un marchio o etichetta ambientale, l’offerente ne allega la licenza d’uso.
La dimostrazione della conformità ai criteri ambientali può avvenire anche tramite presentazione di etichettature citate all’interno della sezione verifica e, come riportato dall’ art. 69 del Codice degli appalti, da altre etichette equivalenti, per esempio altre etichette ISO Tipo I conformi alla UNI EN ISO 14024 (Tipo I), ISO 14021 (Tipo II), ISO 14025 (tipo III), o altri mezzi di prova idonei quale la documentazione tecnica del fabbricante, purché dimostri che i requisiti dell’etichettatura specifica o i requisiti indicati dalla stazione appaltante siano soddisfatti.
  RUP Seleziona i candidati DL e appaltatore sulla base di verificate capacita’ tecniche e professionali. Inserisce o fa inserire clausole contrattuali che fungano da garanzia per il rispetto dei criteri ambientali.
  DL Verifica l’applicazione delle clausole contrattuali inserite nella relazione cam e le specifiche del progetto. Verifica la qualita’ dei prodotti da costruzione, il cantiere, con attenzione al proprio personale, all’utilizzo di idonne macchine operatrici, ai grassi ed oli lubrificanti per veicoli.
  APPALTATORE Garantisce, nell’esecuzione dell’opera, il rispetto dei principi della relazione cam, le specifiche di progetto, la qualita’ dei prodotti da costruzione, il cantiere, con attenzione al proprio personale, all’utilizzo di idonee macchine operatrici, ai grassi ed oli lubrificanti per veicoli. Garantisce il soddisfacimento delle indicazioni riportate nei singolo criteri quali requisiti e prodotti da costruzione, in conformita’ alle indicazioni delle specifiche tecniche, i mezzi di prova impiegati. Le specifiche tecniche investono diversi contesti del processo edilizio ed indicano la modalità concreta di adempimento alle prescrizioni ambientali; in particolare, riguardano:
il livello territoriale-urbanistico – con lo scopo di garantire un livello minimo di qualità ambientale urbana riducendo la pressione ambientale degli interventi sul paesaggio, sulla morfologia, sugli ecosistemi e sul microclima urbano;
gli edifici – tra i molteplici obiettivi la riduzione dei consumi energetici, l’archiviazione della documentazione tecnica riguardante l’edificio nella sua rappresentazione BIM, il piano di disassemblaggio e demolizione selettiva;
i prodotti da costruzione – si riportano i contenuti minimi percentuali di materia recuperata, riciclata, sottoprodotti, per i singoli prodotti da costruzione (calcestruzzo, acciaio, laterizi, prodotti legnosi, isolanti termici e acustici, tramezzature, pavimentazioni, serramenti, tubazioni, pitture e vernici).

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