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Semplificazione
PNRR

4. GARA E CONTRATTO

4.3. Procedura di gara - istruttoria (CHI: Stazione Appaltante – Imprese – Soggetti direttamente coinvolti nella procedura di gara)

4.3.c. Cause di esclusione

FONTE CHI AZIONE
D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 80, c. da 1 a 14 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA La stazione appaltante deve verificare la sussistenza della causa ostativa prevista dall’art. 80, comma 5, lett. c), c-bis), c-ter) e c-quater), del codice dei contratti pubblici. Analogamente gli operatori economici devono rendere le dichiarazioni sostitutive in merito al possesso dei requisiti per partecipare alle gare.
D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 80, c. 2 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA In questa fase la stazione appaltante deve richiedere agli operatori economici l'iscrizione alla white list contro
l'infiltrazione mafiosa. La white list è detenuta presso la prefettura della città dove è la sede legale dell'impresa, oltre che a livello centralizzato presso la Banca dati nazionale antimafia del Ministero dell’interno (accessibile soltanto alle stazioni appaltanti in fase di verifica dei requisiti di partecipazione). Consultare i siti della prefettura competente (in base alla sede legale dell'impresa).
D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 213 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA L'ANAC, attraverso linee guida, bandi-tipo, capitolati-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque denominati, garantisce la promozione dell'efficienza, della qualità dell'attivita' delle stazioni appaltanti, cui fornisce supporto anche facilitando lo scambio di informazioni e la omogeneità dei procedimenti amministrativi e favorisce lo sviluppo delle migliori pratiche.
ANAC, Linee Guida n° 6 (modalità di applicazione delle cause di esclusione ex art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016) STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA Le Linee Guida n. 6 di ANAC stabiliscono che gli illeciti professionali gravi possano essere causa di esclusione dalle gare a prescindere dalla natura civile, penale o amministrativa dell’illecito. Si fa riferimento a provvedimenti di rinvio a giudizio, cautelari e di condanna, anche non definitiva, per reati commessi nell’esercizio della professione come ad esempio l’abusivo esercizio di una professione, i reati fallimentari, i reati tributari, i reati societari, i delitti contro l’industria e il commercio, i reati urbanistici, i reati di corruzione fermo restando che le condanne definitive costituiscono motivo di esclusione automatica dalla gara. La stazione appaltante valuta, ai fini dell’eventuale esclusione del concorrente, anche le condanne dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per illeciti antitrust gravi, le sanzioni comminate dall’ANAC, le false informazioni rese dai concorrenti alle gare e le carenze nell’esecuzione di precedenti appalti.
L’esclusione dalla gara di appalto non è automatica ma comporta l’obbligo della stazione appaltante di procedere alle valutazioni di propria competenza. In caso di esclusione, la durata dell’interdizione dalle gare pubbliche è di tre anni. Gli illeciti vengono inseriti nel Casellario informatico da ANAC su segnalazione delle stazioni appaltanti.

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