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PNRR

4. GARA E CONTRATTO

4.2. Procedura di gara – invito/bando (CHI: Stazione Appaltante – Imprese – Soggetti direttamente coinvolti nella procedura di gara)

4.2.i. Partenariato Pubblico privato

FONTE CHI AZIONE
ANAC, Linee Guida n. 9 per l'attuazione del partenariato pubblico privato (PPP) STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA Il contratto di partenariato pubblico privato (PPP) costituisce una forma di cooperazione tra il settore pubblico e quello privato finalizzata alla realizzazione di opere e alla gestione di servizi, nell’ambito della quale i rischi legati all’operazione che si intende porre in essere sono suddivisi tra le parti sulla base delle relative competenze di gestione del rischio.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 3, c. 3, lett. eee STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA Il contratto di partenariato è un contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto con il quale una o più stazioni appaltanti conferiscono a uno o piu' operatori economici per un periodo determinato in funzione della durata dell'ammortamento dell'investimento o delle modalita' di finanziamento fissate, un complesso di attività consistenti nella realizzazione, trasformazione, manutenzione e gestione operativa di un'opera in cambio della sua disponibilità, o del suo sfruttamento economico, o della fornitura di un servizio connesso all'utilizzo dell'opera stessa, con assunzione di rischio secondo modalità individuate nel contratto, da parte dell'operatore.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 180, c. 2 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA Nei contratti di partenariato pubblico privato i ricavi di gestione dell'operatore economico provengono dal canone riconosciuto dall'ente concedente e/o da qualsiasi altra forma di contropartita economica ricevuta dal medesimo operatore economico, anche sotto forma di introito diretto della gestione del servizio ad utenza esterna. Il contratto di partenariato può essere utilizzato dalle amministrazioni concedenti per qualsiasi tipologia di opera pubblica.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 180, c. 3 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA Nel contratto di partenariato pubblico privato il trasferimento del rischio in capo all'operatore economico comporta l'allocazione a quest'ultimo, oltre che del rischio di costruzione, anche del rischio di disponibilita' o, nei casi di attività redditizia verso l'esterno, del rischio di domanda dei servizi resi, per il periodo di gestione dell'opera. Il contenuto del contratto é definito tra le parti in modo che il recupero degli investimenti effettuati e dei costi sostenuti dall'operatore economico, per eseguire il lavoro o fornire il servizio, dipenda dall'effettiva fornitura del servizio o utilizzabilita' dell'opera o dal volume dei servizi erogati in corrispondenza della domanda e, in ogni caso, dal rispetto dei livelli di qualita' contrattualizzati, purche' la valutazione avvenga ex ante. Con il contratto di partenariato pubblico privato sono altresi' disciplinati anche i rischi, incidenti sui corrispettivi, derivanti da fatti non imputabili all'operatore economico.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 180, c. 4 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA A fronte della disponibilità dell'opera o della domanda di servizi, l'amministrazione aggiudicatrice puo' scegliere di versare un canone all'operatore economico che e' proporzionalmente ridotto o annullato nei periodi di ridotta o mancata disponibilita' dell'opera, nonche' ridotta o mancata prestazione dei servizi. Se la ridotta o mancata disponibilità dell'opera o prestazione del servizio e' imputabile all'operatore, tali variazioni del canone devono, in ogni
caso, essere in grado di incidere significativamente sul valore attuale netto dell'insieme degli investimenti, dei costi e dei ricavi dell'operatore economico.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 180, c. 5 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA L'amministrazione aggiudicatrice sceglie altresì che a fronte della disponibilità dell'opera o della domanda di servizi, venga corrisposta una diversa utilità economica comunque pattuita ex ante, ovvero rimette la remunerazione del servizio allo sfruttamento diretto della stessa da parte dell'operatore economico, che pertanto si assume il rischio delle fluttuazioni negative di mercato della domanda del servizio medesimo.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 180, c. 6 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA L'equilibrio economico finanziario rappresenta il presupposto per la corretta allocazione dei rischi di cui al comma 3. Ai soli fini del raggiungimento del predetto equilibrio, in sede di gara l'amministrazione aggiudicatrice può stabilire anche un prezzo consistente in un contributo pubblico ovvero nella cessione di beni immobili che non assolvono più a funzioni di interesse pubblico. A titolo di contributo può essere riconosciuto un diritto di godimento, la cui utilizzazione sia strumentale e tecnicamente connessa all'opera da affidare in concessione. Le modalità di utilizzazione dei beni immobili sono definite dall'amministrazione aggiudicatrice e costituiscono uno dei presupposti che determinano l'equilibrio economico-finanziario della concessione. In ogni caso, l'eventuale riconoscimento del prezzo, sommato al valore di eventuali garanzie pubbliche o di ulteriori meccanismi di finanziamento a carico della pubblica amministrazione, non può essere superiore al quarantanove per cento del costo dell'investimento complessivo, comprensivo di eventuali oneri finanziari.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 180, c. 8 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA Nella tipologia dei contratti di cui al comma 1 rientrano la finanza di progetto, la concessione di costruzione e gestione, la concessione di servizi, la locazione finanziaria di opere pubbliche, il contratto di disponibilità e qualunque altra procedura di realizzazione in partenariato di opere o servizi che presentino le caratteristiche di cui ai commi precedenti.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 181, c. 1 e 2 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA La scelta dell'operatore economico avviene con procedure ad evidenza pubblica anche mediante dialogo competitivo.
Le amministrazioni aggiudicatrici provvedono all'affidamento dei contratti ponendo a base di gara il progetto definitivo e uno schema di contratto e di piano economico finanziario, che disciplinino l'allocazione dei rischi tra amministrazione aggiudicatrice e operatore economico.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 181, c. 3 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA La scelta dell'operatore economico è preceduta da adeguata istruttoria con riferimento all'analisi della domanda e dell'offerta, della sostenibilità economico-finanziaria e economico-sociale dell'operazione, alla natura e alla intensità dei diversi rischi presenti nell'operazione di partenariato, anche utilizzando tecniche di valutazione mediante strumenti di comparazione per verificare la convenienza del ricorso a forme di partenariato pubblico privato in alternativa alla realizzazione diretta tramite normali procedure di appalto.
D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 181, c. 4 STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA L'amministrazione aggiudicatrice esercita il controllo sull'attività dell'operatore economico attraverso la predisposizione ed applicazione di sistemi di monitoraggio, secondo modalità definite da linee guida adottate dall'ANAC, entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente codice, verificando in particolare la permanenza in capo all'operatore economico dei rischi trasferiti. L'operatore economico è tenuto a collaborare ed alimentare attivamente tali sistemi.
FAQ STAZIONE APPALTANTE / RUP / IMPRESA Le Frequently Asked Questions (FAQ) pubblicate in questa sezione sono state sviluppate sulla base delle domande raccolte durante l’iniziativa formativa “Il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) per la rigenerazione urbana, l’efficientamento energetico e i beni culturali”, organizzata da IFEL – Fondazione ANCI per la Finanza e l’Economia Locale in collaborazione con il DIPE della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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