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Semplificazione
PNRR

2. PRINCIPI

2.1. Principi previsti dal Codice per l’attività contrattuale

2.1.i. Principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n. 36/2023 art. 9 RUP / STAZIONE APPALTANTE L’articolo 9 riguarda il principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale.
Il comma 1, primo periodo, sancisce il diritto alla rinegoziazione secondo buona fede delle condizioni contrattuali a favore della parte svantaggiata che non abbia volontariamente assunto il relativo rischio qualora sopravvengono circostanze straordinarie e imprevedibili, che siano:
- estranee alla normale alea, all’ordinaria fluttuazione economica e al rischio di mercato;
- e tali da alterare in maniera rilevante l’equilibrio originario del contratto.
Il secondo periodo del comma 1 stabilisce che gli oneri per la rinegoziazione sono riconosciuti all’esecutore:
- a valere sulle somme a disposizione indicate nel quadro economico dell’intervento, alle voci imprevisti e accantonamenti;
- e, se necessario, anche utilizzando le economie da ribasso d’asta.
Il comma 2 dispone che nell’ambito delle risorse individuate al comma 1, la rinegoziazione si limita al ripristino dell’originario equilibrio del contratto oggetto dell’affidamento, quale risultante dal bando e dal provvedimento di aggiudicazione, senza alterarne la sostanza economica. Pertanto, la rinegoziazione non altera il finanziamento complessivo dell’opera, perché è ammessa nei limiti dello stanziamento di bilancio originario. L’articolo in esame è, dunque, in linea con la clausola di invarianza finanziaria contenuta nella legge delega, in quanto il reperimento delle risorse avviene nell’ambito del quadro economico e, dunque, nei limiti degli stanziamenti previsti dalla legislazione vigente.
Il comma 3 prevede che se le circostanze sopravvenute di cui al comma 1 rendono la prestazione, in parte o temporaneamente, inutile o inutilizzabile per uno dei contraenti, questi ha diritto a una riduzione proporzionale del corrispettivo, secondo le regole dell’impossibilità parziale.
Ai sensi del comma 4, è affidato alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti il compito di favorire l’inserimento nel contratto di clausole di rinegoziazione, dandone pubblicità nel bando o nell’avviso di indizione della gara, specie quando il contratto risulta particolarmente esposto per la sua durata, per il contesto economico di riferimento o per altre circostanze al rischio delle interferenze da sopravvenienze.
Il comma 5 dispone che in applicazione del principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale si applicano le disposizioni di cui agli articoli 60 e 120 (concernenti, rispettivamente, la revisione prezzi e la modifica dei contratti in corso di esecuzione e per i quali si rinvia infra alle relative schede).
D. Lgs. n. 36/2023 art. 9 RUP / STAZIONE APPALTANTE L’art. 9 introduce un principio innovativo in materia di conservazione dell’equilibrio contrattuale, riconoscendo, in un’ottica “manutentiva” del contratto, al verificarsi di casi eccezionali (circostanze straordinarie e imprevedibili, estranee alla normale alea, all’ordinaria fluttuazione economica e al rischio di mercato e tali da alterare in maniera rilevante l’equilibrio originario del contratto), un diritto della parte svantaggiata, che non abbia volontariamente assunto il relativo rischio, alla rinegoziazione secondo buona fede delle condizioni contrattuali. La norma precisa, tuttavia, che gli oneri per la rinegoziazione sono riconosciuti all’esecutore “nell’ambito” delle somme a disposizione indicate nel quadro economico dell’intervento, alle voci imprevisti e accantonamenti e, se necessario, anche utilizzando le economie da ribasso d’asta e, quindi, nei limiti dello stanziamento di bilancio originario (in caso contrario, infatti, sarebbe stato leso il criterio di delega di invarianza finanziaria). Ove, invece, le circostanze sopravvenute non incidano sull’equilibrio contrattuale, ma rendano la prestazione, in parte o temporaneamente, inutile o inutilizzabile per uno dei contraenti, questi ha diritto a una riduzione proporzionale del corrispettivo, secondo le regole dell’impossibilità parziale del contratto ai sensi dell’art. 1464 c.c.. Da ultimo, il comma 4 della disposizione incentiva ulteriormente la gestione negoziale delle sopravvenienze attraverso il favor espresso nei confronti dell’inserimento nel contratto di clausole di rinegoziazione (debitamente pubblicizzate nei bandi o negli avvisi), specie laddove la durata del contratto, il contesto economico di riferimento o altre circostanze, lo rendano opportuno.

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