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Semplificazione
PNRR

2. PRINCIPI

2.1. Principi previsti dal Codice per l’attività contrattuale

2.1.f. Principi di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale. Rapporti con gli enti del Terzo settore

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n. 36/2023 art. 6 RUP / STAZIONE APPALTANTE

L’articolo 6 enuncia i principi di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale e disciplina i rapporti con gli enti del Terzo settore.
Il primo periodo dell’unico comma di cui si compone l’articolo in esame prevede che, in attuazione dei principi di solidarietà sociale e di sussidiarietà orizzontale, la pubblica amministrazione può apprestare, in relazione ad attività a spiccata valenza sociale, modelli organizzativi:
- di co-amministrazione;
- privi di rapporti sinallagmatici;
- fondati sulla condivisione della funzione amministrativa con i privati;
- sempre che gli enti del Terzo settore contribuiscano al perseguimento delle finalità sociali in condizioni di pari trattamento, in modo effettivo e trasparente e in base al principio del risultato.
Il secondo periodo della norma in esame dispone che non rientrano nel campo di applicazione del presente Codice gli istituti disciplinati dal Titolo VII del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117.
Nella relazione illustrativa si evidenzia che l’articolo in esame recepisce la sentenza n. 131 del 2020 della Corte costituzionale, che ha sancito la coesistenza di due modelli organizzativi alternativi per l’affidamento dei servizi sociali, l’uno fondato sulla concorrenza, l’altro sulla solidarietà e sulla sussidiarietà orizzontale, quest’ultimo configurabile non come una deroga, da interpretare restrittivamente, al modello generale basato sulla concorrenza, bensì uno schema a sua volta generale da coordinare con il primo, che trova il suo fondamento costituzionale nell’art. 118, comma 4 Cost., “in quanto esso costituisce attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale coinvolgendo la società civile nello svolgimento di funzioni amministrative, e nell’art. 2 Cost., configurando altresì uno strumento di attuazione dei doveri di solidarietà sociale necessari a realizzare il principio personalista su cui si fonda la nostra Costituzione”.

D. Lgs. n. 36/2023 art. 6 RUP / STAZIONE APPALTANTE

L’art. 6 sancisce il riconoscimento del modello organizzativo dell’“amministrazione condivisa” con gli enti del Terzo settore per l’affidamento dei servizi sociali.
Nel testo del codice approvato in via definitiva, su indicazione delle commissioni parlamentari, il concetto di “amministrazione condivisa” ha sostituito quello di “co-amministrazione”, ed è stato escluso altresì il riferimento alla condivisione della funzione amministrativa con i privati, al fine di evitare dubbi interpretativi e incertezze applicative. L’amministrazione condivisa non rappresenta una deroga al modello della concorrenza, ma un modello organizzativo alternativo, fondato sulla solidarietà e sulla sussidiarietà orizzontale, da coordinare con il primo (Corte cost., 26 giugno 2020, n. 131). L’armonizzazione fra i modelli è garantita anche dalla previsione per cui gli enti affidatari dei servizi devono essere scelti nel rispetto dei principi di non discriminazione, trasparenza ed effettività, nonché in base al principio del risultato. Infine, disponendo l’esclusione dal campo di applicazione del codice degli istituti disciplinati dal Titolo VII del codice del Terzo settore, l’art. 6 attribuisce portata generale a quanto già previsto dagli artt. 55, 56 e 57 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, chiarendo il rapporto di non conflittualità tra tali norme e il codice dei contratti pubblici (Cons. Stato, parere 20 agosto 2018, n. 2052; Cons. Stato, parere 3 maggio 2022, n. 802). La norma recepisce nella sostanza l’articolo 17, comma 1, lettera h) del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e si pone in linea con il diritto comunitario e la recente giurisprudenza europea in materia, che riconosce agli Stati membri la possibilità di apprestare, in relazione ad attività a spiccata valenza sociale, un modello organizzativo ispirato non al principio di concorrenza, ma a quello di solidarietà.

D. Lgs. n. 36/2023 art. 6 RUP / STAZIONE APPALTANTE

Fra i principi generali introdotti dal nuovo Codice rileva, dunque, la grande novità dell’inserimento dei principi di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale.
Il modello proposto intende apportare benefici alla collettività in termini di efficacia, efficienza e qualità dei servizi, promuovendo la capacità di intervento dei privati, spesso più rapida di quella delle amministrazioni. A tal fine si prevede che gli enti affidatari dei servizi debbano essere scelti nel rispetto dei principi di non discriminazione, trasparenza ed effettività (e sempre in base al principio del risultato).
In tal modo, si attribuisce portata generale a quanto già previsto dagli artt. 55 e 57 del codice del Terzo settore (D. Lgs. n. 117 del 2017), chiarendo il rapporto di non conflittualità tra le norme considerate e il Codice dei contratti pubblici.
Il modello in questione è coerente, infine, con il modello del partenariato pubblico pubblico, fondato sulla collaborazione tra amministrazioni per la realizzazione di attività di interesse comune in mancanza di un rapporto sinallagmatico che preveda uno scambio di prestazioni. La coamministrazione pubblico privato proposta non si basa infatti sulla corresponsione di prezzi e corrispettivi dalla parte pubblica a quella privata, ma sulla convergenza di obiettivi e sull’aggregazione di risorse pubbliche e private per la programmazione e la progettazione, in comune, di servizi e interventi diretti a elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale, secondo una sfera relazionale che si colloca al di là del mero scambio utilitaristico.
L’intervento riformatore completa un lungo percorso normativo, di prassi e interpretativo, finalizzato a coordinare le due discipline del codice dei contratti pubblici, quale disciplina generale sull’affidamento dei contratti pubblici, e quella speciale del codice del Terzo settore, approdando alla definitiva loro coesistenza e pari dignità.

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