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Semplificazione
PNRR

2. PRINCIPI

2.1. Principi previsti dal Codice per l’attività contrattuale

2.1.d. Criterio interpretativo e applicativo

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n. 36/2023 art. 4 RUP / STAZIONE APPALTANTE

L'art. 4 stabilisce che le disposizioni del Codice si interpretano e si applicano in base ai principi di cui agli articoli 1, 2 e 3, ossia del risultato, della fiducia e dell'accesso al mercato.
La disposizione in esame evidenzia la “natura fondante” dei principi del risultato, della fiducia e dell’accesso al mercato, che devono essere utilizzati per sciogliere le questioni interpretative che le singole disposizioni del codice possono sollevare. Nel dubbio, quindi, la soluzione ermeneutica da privilegiare è quella che sia funzionale a realizzare il risultato amministrativo, che sia coerente con la fiducia sull’amministrazione, sui suoi funzionari e sugli operatori economici e che permetta di favorire il più ampio accesso al mercato degli operatori economici.

D. Lgs. n. 36/2023 art. 4 RUP / STAZIONE APPALTANTE

Mentre il precedente Codice elencava paritariamente i vari principi da osservare (art. 30 D. Lgs. n. 50/2016), nel D. Lgs. n. 36/2023 esiste un criterio relativo di priorità, esplicitamente indicato nei primi 3 principi (risultato, fiducia, accesso al mercato), cui il legislatore ha voluto attribuire particolare rilevanza. Infatti:
1) ai sensi dell'art. 4, le disposizioni del Codice si interpretano e si applicano in base ai principi di cui agli articoli 1, 2 e 3 e che, dunque, sono da ritenersi prioritari;
2) i principi di risultato, di fiducia e di accesso al mercato si osservano anche per i contratti ove non si applicano le disposizioni del nuovo Codice e dunque per i contratti esclusi, i contratti attivi e i contratti a titolo gratuito (art. 13, comma 2), nonché per gli appalti pre-commerciali (art. 135, comma 2) e per la selezione per la scelta del socio privato nelle società a partecipazione pubblica, di cui al D. Lgs. 175/2016 (art. 174, comma 4).
Inoltre, nel codice troviamo le seguenti peculiari indicazioni in merito alla specifica osservanza di questi tre principi:
1. l’art.76, comma 1, nonché l’art.158, nel disciplinare gli affidamenti di appalti pubblici d’importo superiore alle soglie UE mediante una procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara, stabilisce che questi avvengano nel rispetto dei principi di risultato, fiducia, accesso al mercato;
2. l’art.119 in materia di subappalto consente alle stazioni appaltanti di stabilire, nel rispetto dei principi di risultato, fiducia, accesso al mercato, in ragione delle specifiche caratteristiche dell’appalto, che talune prestazioni o lavorazioni non siano subappaltabili ma che debbano essere eseguite a cura diretta dell’aggiudicatario.

D. Lgs. n. 36/2023 art. 4 RUP / STAZIONE APPALTANTE

Cosa significa, sul piano giuridico e per l’attività pratica degli operatori, che i principi di risultato, di fiducia, di accesso al mercato, hanno nel codice particolare rilievo o, per meglio dire, una relativa preminenza?
Per quanto attiene al principio di risultato forniscono la risposta lo stesso articolo 1 e la relazione al Codice predisposta dal Consiglio di Stato. La relazione al Codice chiarisce che il risultato rappresenta l’interesse pubblico primario del Codice, come finalità principale che stazioni appaltanti ed enti concedenti devono sempre assumere nell’esercizio delle loro attività, mentre l’art.1 qualifica il principio del risultato quale “criterio prioritario per l’esercizio del potere discrezionale e per l’individuazione della regola del caso concreto” e lo declina in termini di:
• massima tempestività;
• migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo.

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