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PNRR

8. SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE

8.3. Requisiti di ordine generale

8.3.b. Illecito professionale grave

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n.36/2023 art.98 STAZIONE APPALTANTE

L’illecito professionale grave rileva solo se compiuto dall’operatore economico offerente, salvo quanto previsto dalle successive lettere g) ed h).
L’esclusione di un offerente per illecito professionale grave è disposta e comunicata dalla Stazione Appaltante quando ricorrono tutte le seguenti condizioni:
i. elementi sufficienti ad integrare il grave illecito professionale;
ii. idoneità del grave illecito professionale ad incidere sull’affidabilità e integrità dell’operatore;
iii. adeguati mezzi di prova come riferito più avanti (comma 6 dell’art 98 del D.Lgs.36/2023).
L’illecito professionale si può desumere al verificarsi di almeno uno dei seguenti elementi:
a) sanzione esecutiva irrogata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato o da altra autorità di settore, rilevante in relazione all’oggetto
specifico dell’appalto;
b) condotta dell'operatore economico che abbia tentato di influenzare indebitamente il processo decisionale della Stazione Appaltante o di ottenere informazioni riservate a proprio vantaggio oppure che abbia fornito, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull'esclusione, la selezione o l'aggiudicazione;
c) condotta dell'operatore economico che abbia dimostrato significative o persistenti carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento oppure la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili, derivanti da inadempienze particolarmente gravi o la cui ripetizione sia indice di una persistente carenza professionale;
d) condotta dell'operatore economico che abbia commesso grave inadempimento nei confronti di uno o più subappaltatori;
e) condotta dell'operatore economico che abbia violato il divieto di intestazione fiduciaria, laddove la violazione non sia stata rimossa;
f) omessa denuncia all'autorità giudiziaria da parte dell'operatore economico persona offesa dei reati di concussione, estorsione aggravati in quanto connessi ad attività mafiose, salvo che ricorrano i casi di adempimento di dovere o legittima necessità, o su ordine di pubblico ufficiale, circostanze che devono essere emerse dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nell'anno antecedente alla pubblicazione del bando e deve essere comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente all'ANAC, la quale ne cura la pubblicazione;
g) contestata commissione da parte dell’operatore economico, ovvero del titolare, direttore tecnico e/o soci, di taluno dei reati consumati o tentati per associazione per delinquere o di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, associazione collegata al contrabbando di tabacchi esteri, attività organizzate per traffico illecito di rifiuti, concussione, corruzione e/o istigazione alla corruzione, traffico di sostanze illecite, turbativa d’asta, inadempimento e frode nelle pubbliche forniture, false comunicazioni sociali, frode negli interessi finanziari delle Comunità Europee, terrorismo, anche internazionale, riciclaggio, autoriciclaggio, sfruttamento del lavoro minorile, o ogni altro delitto da cui derivi l’incapacità di contrarre con la pubblica amministrazione.
h) contestata commissione da parte dell’operatore economico, ovvero del titolare, direttore tecnico e/o soci, di taluno dei reati consumati o tentati per:
1) abusivo esercizio di una professione;
2) bancarotta semplice, bancarotta fraudolenta, omessa dichiarazione di beni da comprendere nell’inventario fallimentare o ricorso abusivo al credito;
3) i reati tributari ai sensi del decreto legislativo 10 marzo 2000, n.74, i delitti per false comunicazioni sociali o i delitti contro l’industria e il commercio per turbata libertà industriale o commerciale, illecita concorrenza, frode nell’esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine e di prodotti industriali con segni mendaci;
4) con riferimento agli affidamenti aventi ad oggetto lavori o servizi di architettura e ingegneria: i reati urbanistici per esecuzione di lavori in totale difformità o assenza di permesso di costruire o nella prosecuzione degli stessi nonostante la sospensione, nonché per lottizzazione abusiva;
5) i reati previsti dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231.
La valutazione di gravità tiene conto del bene giuridico e dell’entità della lesione inferta dalla condotta integrante uno degli elementi di illecito e del tempo trascorso dalla violazione, anche in relazione a modifiche intervenute nel frattempo nell’organizzazione dell’impresa.
Le dichiarazioni omesse o non veritiere rese nella stessa gara, diverse da quelle di indebita influenza delle decisioni della Stazione appaltante e di aver fornito false informazioni, possono essere utilizzate a supporto della valutazione di gravità riferita agli elementi di illecito.
Costituiscono mezzi di prova adeguati dell’illecito:
a) quanto alla lettera a), i provvedimenti sanzionatori esecutivi resi dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato o da altra autorità di settore;
b) quanto alla lettera b), la presenza di indizi gravi, precisi e concordanti che rendano evidente il ricorrere della situazione escludente;
c) quanto alla lettera c), l’intervenuta risoluzione per inadempimento o la condanna al risarcimento del danno o ad altre conseguenze comparabili;
d) quanto alla lettera d), la emissione di provvedimenti giurisdizionali anche non definitivi;
e) quanto alla lettera e), l'accertamento definitivo della violazione;
f) quanto alla lettera f), gli elementi ivi indicati;
g) quanto alla lettera g), gli atti di cui all’articolo 407-bis, comma 1, del codice di procedura penale, il decreto che dispone il giudizio ai sensi dell’articolo 429 del codice di procedura penale, o eventuali provvedimenti cautelari reali o personali emessi dal giudice penale, la sentenza di condanna non definitiva, il decreto penale di condanna non irrevocabile, la sentenza non irrevocabile di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale;
h) quanto alla lettera h), la sentenza di condanna definitiva, il decreto penale di condanna irrevocabile, e la condanna non definitiva, i provvedimenti cautelari reali o personali, ove emessi dal giudice penale.
In ogni caso la Stazione Appaltante valuta i provvedimenti sanzionatori e giurisdizionali di cui sopra motivando sulla ritenuta idoneità dei medesimi a incidere sull’affidabilità e sull’integrità dell’offerente; l’eventuale impugnazione dei medesimi è considerata nell’ambito della valutazione volta a verificare la sussistenza della causa escludente.
Il provvedimento di esclusione deve essere motivato in relazione a tutte e tre le condizioni di cui ai precedenti punti i, ii, iii.

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