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Semplificazione
PNRR

2. PRINCIPI

2.1. Principi previsti dal Codice per l’attività contrattuale

2.1.j. Principi di tassatività delle cause di esclusione e di massima partecipazione

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n. 36/2023 art. 10 RUP / STAZIONE APPALTANTE

L’articolo 10 codifica i principi di tassatività delle cause di esclusione e di massima partecipazione.
Il comma 1 prevede che i contratti pubblici non sono affidati agli operatori economici nei confronti dei quali sia stata accertata la sussistenza di cause di esclusione espressamente definite dal codice. La norma fissa principi di valenza generale che recepiscono gli orientamenti espressi dalla giurisprudenza.
Il comma 2 dispone che le cause di esclusione di cui agli articoli 94 e 95 sono tassative e integrano di diritto i bandi e le lettere di invito. Viene inoltre affermato il principio secondo cui le clausole che prevedono cause ulteriori di esclusione sono nulle e si considerano non apposte. Con il comma in esame, da un lato, si indica la preferenza per riordinare e codificare, allo stato, tutti i motivi di esclusione e, dall’altro, si fissa il divieto di introdurre cause di esclusione con fonte regolamentare o con la lex specialis del bando di gara.
Il comma 3 stabilisce che, fermi i necessari requisiti di abilitazione all’esercizio dell’attività professionale, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono introdurre requisiti speciali:
- di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale;
- attinenti e proporzionati all’oggetto del contratto;
- tenendo presente l’interesse pubblico al più ampio numero di potenziali concorrenti;
- e favorendo, purché sia compatibile con le prestazioni da acquisire e con l’esigenza di realizzare economie di scala funzionali alla riduzione della spesa pubblica, l’accesso al mercato e la possibilità di crescita delle micro, piccole e medie imprese.

D. Lgs. n. 36/2023 art. 10 RUP / STAZIONE APPALTANTE

L’art. 10 cristallizza il principio di tassatività delle cause di esclusione, in attuazione dei criteri di delega di cui all’art. 1, comma 2, lettera a) e n) della legge 21 giugno 2022, n. 78. Nello specifico, la norma riordina e codifica in un unico testo legislativo tutti motivi di esclusione e fissa, con valenza precettiva, il divieto di introdurre cause di esclusione con fonte regolamentare o con la lex specialis di gara, delineando con maggiore chiarezza un principio emergente già dal codice previgente (articolo 83, decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). Al principio di tassatività è correlato il principio di eterointegrazione dei bandi e delle lettere di invito. È necessario, infatti, che i requisiti indicati e previsti dalle norme imperative siano osservati dal concorrente a prescindere da una espressa previsione contenuta nel bando di gara, poiché essi hanno la funzione di soddisfare l’interesse pubblico a che le prestazioni siano rese da soggetti adeguatamente qualificati. A presidio del principio della tassatività delle cause di esclusione è prevista, altresì, la nullità delle clausole di esclusione “ulteriori” rispetto a quelle previste dalla legge. Si tratta di una nullità parziale limitata alla clausola, che non si estende all’intero provvedimento (Cons. Stato, Ad. Plen., 16 ottobre 2020, n. 22).
La norma, infine, prevede i criteri di selezione che le stazioni appaltati sono legittimate ad introdurre, limitandoli a quelli di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale. Si introduce, altresì, un favor per l’accesso al mercato e per la possibilità di crescita delle piccole e medie imprese, compatibilmente con l’oggetto del contratto e con l’esigenza di realizzare economie di scala funzionali alla riduzione della spesa pubblica.

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