menu

Portale

Semplificazione
PNRR

2. PROGRAMMAZIONE

2.1. Predisposizione Programmi (CHI: Stazione appaltante)

2.1.b. Programma triennale lavori

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n. 50/2016
art. 3, c. 1, lett. ggggg-sexies
STAZIONE APPALTANTE - RUP Il Programma Triennale dei Lavori Pubblici è il documento che le amministrazioni adottano al fine di individuare i lavori da avviare nel triennio, necessari al soddisfacimento dei fabbisogni rilevati e valutati dall'amministrazione preposta e sulla base del quale sarà redatto l'Elenco Annuale del Lavori (cfr. relativa scheda).
L'art. 21 del Codice dei Contratti Pubblici disciplina la programmazione dei lavori, prevedendo che le amministrazioni aggiudicatrici provvedano all’adozione e al relativo aggiornamento annuale del programma triennale dei lavori pubblici di importo stimato non inferiore a 100.000 euro, in cui devono essere obbligatoriamente incluse le opere pubbliche incompiute ai fini del loro completamento o per l’individuazione di soluzioni alternative. Ne deriva, pertanto, una disciplina speciale per le opere pubbliche incompiute: devono essere inserite nel Programma Triennale con vincolo di risultato.
D. Lgs. n. 50/2016
art. 21, c. 1 e 8-bis
STAZIONE APPALTANTE - RUP Le amministrazioni aggiudicatrici adottano il programma triennale dei lavori pubblici, nonche' i relativi aggiornamenti annuali. Il programma è approvato nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio e, per gli enti locali, secondo le norme che disciplinano la programmazione economico-finanziaria degli stessi.
Il Programma non si applica alla pianificazione delle attività dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza.
Una delle principali differenze tra la nuova disciplina e la precedente riguarda le modalità di adozione del programma, effettuata "nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza" con il bilancio.
D. Lgs. n. 50/2016
art. 21, c. 2
STAZIONE APPALTANTE - RUP Le opere pubbliche incompiute sono inserite nella programmazione triennale dei lavori, ai fini del loro completamento ovvero per l'individuazione di soluzioni alternative quali il riutilizzo, anche ridimensionato, la cessione a titolo di corrispettivo per la realizzazione di altra opera pubblica, la vendita o la demolizione.
D. Lgs. n. 50/2016
art. 21, c. 3
STAZIONE APPALTANTE - RUP Il programma triennale dei lavori pubblici e i relativi aggiornamenti annuali contengono i lavori il cui valore stimato sia pari o superiore a 100.000 euro e indicano, previa attribuzione del codice unico di progetto, i lavori da avviare nella prima annualita', per i quali deve essere riportata l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero disponibili in base a contributi o risorse dello Stato, delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici. Per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 euro, ai fini dell'inserimento nell'elenco annuale, le amministrazioni aggiudicatrici approvano preventivamente il progetto di fattibilita' tecnica ed economica. Ai fini dell'inserimento nel programma triennale, le amministrazioni aggiudicatrici approvano preventivamente, ove previsto, il documento di fattibilita' delle alternative progettuali.
D. Lgs. n. 50/2016
art. 21, c. 4
STAZIONE APPALTANTE - RUP Nell'ambito del Programma Triennale dei Lavori Pubblici, le amministrazioni aggiudicatrici individuano anche i lavori complessi e gli interventi suscettibili di essere realizzati attraverso contratti di concessione o di partenariato pubblico privato.
D. Lgs. n. 50/2016
art. 21, c. 5
STAZIONE APPALTANTE - RUP Nell'elencazione delle fonti di finanziamento sono indicati anche i beni immobili disponibili che possono essere oggetto di cessione. Sono, altresi', indicati i beni immobili nella propria disponibilita' concessi in diritto di godimento, a titolo di contributo, la cui utilizzazione sia strumentale e tecnicamente connessa all'opera da affidare in concessione.
D. Lgs. n. 50/2016
art. 21, c. 7
STAZIONE APPALTANTE - RUP Il Programma Triennale dei Lavori Pubblici, nonche' i relativi aggiornamenti annuali sono pubblicati sul profilo del committente, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dell'Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, anche tramite i sistemi informatizzati delle regioni e delle provincie autonome.
La norma disciplina le forme di pubblicità del Programma, prevedendo la pubblicazione sul profilo del committente, sul sito informatico del MIT e dell'Osservatorio sui contratti pubblici.
D. Lgs. n. 50/2016
art. 25, c. 15
Legge n. 124/2015
art. 4
STAZIONE APPALTANTE - RUP Le stazioni appaltanti, in caso di rilevanti insediamenti produttivi, opere di rilevante impatto per il territorio o di avvio di attivita' imprenditoriali suscettibili di produrre positivi effetti sull'economia o sull'occupazione, gia' inseriti nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici, possono ricorrere ad una "procedura accelerata" di cui al regolamento adottato in attuazione dell'art. 4 della L. 7 agosto 2015, n. 124.
Next Generation EU
Capitolo 1.3.4
STAZIONE APPALTANTE Il NGEU indica la semplificazione delle norme in materia di appalti pubblici quale obiettivo essenziale per l'efficiente realizzazione delle infrastrutture e per il rilancio dell'attività edilizia. Tale semplificazione deve avere ad oggetto non solo la fase di affidamento, ma anche quelle di pianificazione, programmazione e progettazione.
Next Generation EU STAZIONE APPALTANTE Obiettivo finale del processo relativo agli appalti pubblici è quello di portare a termine le opere. Per ottenere questo obiettivo occorre che le fasi della programmazione, della progettazione, del reperimento delle fonti di finanziamento, dell’affidamento e della esecuzione, siano sorrette:
1) da una messa a fuoco delle esigenze e degli obiettivi;
2) da una visione adeguata dei problemi da risolvere;
3) dalla individuazione delle migliori soluzioni operative e gestionali;
4) da una capacità di verifica sul campo di quanto si sta realizzando.
Il risultato finale dipende in buona parte dall'ottimale svolgimento della fase precedente alla gara.
D.M. 16 gennaio 2018, n. 14 STAZIONE APPALTANTE Si tratta del Regolamento recante procedure e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici, del Programma Biennale per l'acquisizione di forniture e servizi e dei relativi Elenchi Annuali e Aggiornamenti Annuali.
D.M. 16 gennaio 2018, n. 14
art. 3 e Allegato I
STAZIONE APPALTANTE Le amministrazioni adottano il Programma Triennale dei Lavori Pubblici, anche consistenti in lotti funzionali di un lavoro, nonché i relativi elenchi annuali sulla base degli schemi-tipo allegati al D.M. n. 14/2018 e parte integrante dello stesso, in coerenza con i documenti pluriennali di pianificazione o di programmazione. A tal fine le amministrazioni consultano, altresì, ove disponibili, le pianificazioni delle attività delle centrali di committenza.
Gli schemi - tipo per la programmazione triennale dei lavori pubblici di cui all’Allegato I, sono costituiti dalle seguenti schede:
A: quadro delle risorse necessarie alla realizzazione dei lavori previsti dal Programma, articolate per annualità e fonte di finanziamento;
B: elenco delle opere pubbliche incompiute;
C: elenco degli immobili disponibili di cui agli artt. 21, c. 5 e 191 del Codice, ivi compresi quelli resi disponibili per insussistenza dell’interesse pubblico al completamento di un’opera pubblica incompiuta;
D: elenco dei lavori del Programma con indicazione degli elementi essenziali per la loro individuazione;
E: lavori che compongono l’elenco annuale, con indicazione degli elementi essenziali per la loro individuazione;
F: elenco dei lavori presenti nel precedente elenco annuale nei casi previsti dal comma 3 dell’art. 5.

Documenti