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PNRR

12. CONTENZIOSO: RIMEDI ALTERNATIVI ALLA GIURISDIZIONE

12.1. I principali rimedi stragiudiziali

12.1.a. Accordo bonario

FONTE CHI AZIONE
D. Lgs. n.36/2023 art. 210 RUP / STAZIONE APPALTANTE

Tra le misure alternative alla risoluzione giudiziaria delle controversie in fase di esecuzione del contratto, il Nuovo Codice ha confermato l’istituto dell’accordo bonario (già̀ previsto nei due precedenti Codici) estendendone l’applicazione, in quanto compatibile, ai contratti relativi ai beni e servizi.
Infatti, l’art. 211 stabilisce che “Le disposizioni dell'articolo 210 si applicano, in quanto compatibili, anche ai contratti di servizi e di fornitura continuativa o periodica di beni, quando insorgano controversie circa l'esatta esecuzione delle prestazioni dovute”.
L’art. 210 ne stabilisce l’ambito di applicazione. Anzitutto, l’accordo può̀ essere stipulato solo a seguito di iscrizione di riserve sui documenti contabili e solo quando l'importo economico possa variare tra il 5 per cento e il 15 per cento dell'importo contrattuale.
Il procedimento dell'accordo bonario riguarda tutte le riserve iscritte fino al momento dell'avvio del procedimento stesso e può essere reiterato quando le riserve iscritte, ulteriori e diverse rispetto a quelle già esaminate, raggiungano nuovamente l'importo di cui al comma 1, nell'ambito comunque di un limite massimo complessivo del 15 per cento dell'importo del contratto.
Il RUP avvia la procedura di accordo bonario per la risoluzione delle riserve iscritte, comunque, prima dell'approvazione del certificato di collaudo oppure di verifica di conformità̀ o del certificato di regolare esecuzione, qualunque sia l'importo delle riserve.
Il direttore dei lavori dà immediata comunicazione al RUP delle riserve e trasmette, nel più breve tempo possibile, una propria relazione riservata.
Il RUP valuta l'ammissibilità̀ e la non manifesta infondatezza delle riserve ai fini dell'effettivo raggiungimento del limite di importo indicato al comma 1.
Entro quindici giorni dalla data di comunicazione, una volta acquisita la relazione riservata del direttore dei lavori e, ove costituito, dell'organo di collaudo, il RUP può richiedere alla Camera arbitrale l’indicazione di una lista di cinque esperti aventi competenza specifica in relazione all'oggetto del contratto.
Il RUP e il soggetto che ha formulato le riserve scelgono d'intesa, nell'ambito della lista, l'esperto incaricato della formulazione della proposta motivata di accordo bonario. In caso di mancata intesa tra il RUP e il soggetto che ha formulato le riserve, entro quindici giorni dalla trasmissione della lista l'esperto è nominato dalla Camera arbitrale che ne fissa anche il compenso, prendendo come riferimento i limiti stabiliti dall'allegato V.1. La proposta è formulata dall'esperto entro novanta giorni dalla nomina.
Qualora il RUP non richieda la nomina dell'esperto, la proposta è formulata dal RUP entro novanta giorni dalla data di comunicazione del direttore dei lavori.
Il RUP, o l'esperto, verificano le riserve in contraddittorio con il soggetto che le ha formulate, effettuano eventuali ulteriori audizioni, istruiscono la questione anche con la raccolta di dati e informazioni e con l'acquisizione di eventuali altri pareri, e formulano, verificata la disponibilità̀ di idonee risorse economiche, una proposta di accordo bonario, che è trasmessa al dirigente competente della stazione appaltante e al soggetto che ha formulato le riserve.
Se la proposta è accettata dalle parti entro quarantacinque giorni dal suo ricevimento, l'accordo bonario è concluso ed è redatto verbale sottoscritto dalle parti.
L'accordo ha natura di transazione.

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